Music Details

Cammino lento sotto il cielo grigio,
le tasche vuote, il fiato corto ormai.
Dentro mi porto un peso antico,
ma non lo dico, non lo sai.
Le mie notti sono senza sonno,
i sogni rotti a metà,
eppure ogni mattino torno
da te, che non puoi camminar.
Quando il mondo mi cade addosso
e non ho più forza in me,
stringo i denti, resto al tuo posto,
perché tu hai bisogno di me.
Ho le mani stanche, ma il cuore forte,
anche se a volte si spezza piano.
Ti curo mentre perdo me stesso,
ma non ti lascio la mano.
Se cado io, non importa sai,
finché respiri accanto a me.
Nel tuo silenzio trovo un perché,
anche se il dolore non se ne va mai.
I tuoi occhi cercano il passato,
nomi che il tempo ha portato via.
Io ti sorrido, anche se sono stanco,
e nascondo la malinconia.
La mia vita resta in attesa,
come un treno che non parte più,
ma la tua voce, anche confusa,
mi dice piano: “Sei qui, sei tu”.
E se il mondo non mi vede più,
se non resta niente per me,
io resisto, resto quaggiù,
finché tu avrai bisogno di me.
Ho le mani stanche, ma il cuore forte,
anche se a volte si spezza piano.
Ti curo mentre perdo me stesso,
ma non ti lascio la mano.
Se cado io, non importa sai,
finché respiri accanto a me.
Nel tuo silenzio trovo un perché,
anche se il dolore non se ne va mai.
Forse un giorno sarò io
a dimenticare chi sono stato,
spero solo che qualcuno, allora,
ami me come io ti ho amato.
Ho le mani stanche, ma il cuore vero,
batte ancora, anche per due.
Nel tuo tempo lento io resto intero,
anche se mi perdo un po’ di più.
E se il buio non finirà,
so che ho fatto ciò che potevo fare.
Amare così è tutto ciò
che mi resta da dare.